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Prevenire, curare, proteggere
Pavimento
meno delicato di quanto il consumatore spesso creda, il parquet
richiede tuttavia una
manutenzione mirata. Ecco qualche suggerimento da fornire
al cliente finale.
L'abbiamo sottolineato più di una volta: il parquet
è senza tempo ed è senz'altro uno dei pavimenti
che fa più "arredamento"; le sue svariate
tonalità di colore, morbide e calde, condizionano a
tal punto l'ambiente da farlo diventare l'elemento dominante
nella scelta di un arredamento.
Un fatto spesso sottovalutato è che il parquet diventa
ancora più bello con il trascorrere del tempo, se non
altro grazie alla naturale "maturazione cromatica"
del legno, favorita dal fenomeno di efflorescenza, anche conosciuto
con il termine ossidazione.
È noto che il legno è tra le risorse naturali
più durevoli, è rinnovabile e riciclabile. Anche
gli studiosi di allergie e gli ortopedici sono d'accordo nel
sostenere che il pavimento di legno è la scelta perfetta
per un ambiente sano, sia perché il legno non ha cariche
negative, sia perché il parquet non è una pavimentazione
rigida, che ostacola la pedonabilità.
A questi pregi si devono aggiungere i passi da gigante fatti
dalle aziende specializzate per consentire la scelta quasi
illimitata di formati, stili e disegni di posa.
Se il parquet è ben posato e rifinito, se la pulizia
e la manutenzione sono adeguatamente eseguite, la pavimentazione
di legno non dovrebbe mai essere sostituita. Purtroppo, però,
attorno al parquet, in particolare attorno alla sua manutenzione,
ci sono ancora alcuni pregiudizi, scopo di questo scritto
è di cercare di eliminarli, o per lo meno minimizzarli,
dissipando i dubbi che assillano il potenziale acquirente
del parquet e lo indirizzano talvolta verso altri tipi di
pavimentazioni.
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